“Non faccio alcun bilancio, è troppo presto. Penso solo a lavorare”. Nel giorno del suo quarantacinquesimo compleanno, Stefano Colantuono non ha voglia di tirare le somme ma esprime un desiderio. “Battere l’Inter sarebbe un bel regalo, ma non sarà facile riuscirci perché quando è in giornata positiva può fare male a qualunque avversario. Ho appena letto la formazione che scenderà in campo più tardi a Mosca e, considerata la rosa che ha a disposizione, penso che domenica potranno essere addirittura più competitivi. La vittoria del 26 settembre scorso contro il Milan, però, ci insegna che nulla è impossibile: la gara sulla carta sarà a favore dei nerazzurri, ma noi ce la giocheremo cercando di centrare qualcosa di positivo. Non c’è dubbio che l’Inter sia una delle squadre più forti d’Europa, i numeri parlano chiaro, ma il campionato è ancora lungo e le squadre che possono insidiarla avranno tempo e modo per riuscirci”. Chiuso il capitolo nerazzurri, il tecnico rosanero torna a parlare del suo gruppo e del pareggio esterno di domenica scorsa con l’Udinese. “La posizione di classifica che occupa il Palermo è giusta, il nostro target è questo. Dobbiamo lavorare ancora tanto e cercare di arrivare alla prossima sosta mantenendo questo piazzamento, perché sono convinto che dopo riusciremo a risolvere qualcuno dei nostri problemi. Contro i friulani, comunque, abbiamo conquistato un punto importante. Nella ripresa abbiamo avuto tante occasioni, ma dopo l’1-1 abbiamo anche rischiato di perdere. È positivo spingere alla ricerca della vittoria ma avremmo anche dovuto stare più attenti nell’azione del gol del pari perché non si può permettere agli avversari di ripartire in contropiede così facilmente. Forse siamo stati poco attenti nel leggere la gara e, pur mantenendo un buon possesso palla, siamo stati spesso precipitosi nell’ultima giocata. Tutto ciò fa però parte del nostro naturale processo di crescita”.